28 Maggio 2020
Comunicati e News

I "PIANTALEONI"

22-03-2020 14:14 - News
O cosa vor dì?
Bisogna fare un passo indietro e ripassare un po’ di storia:
La Repubblica di Venezia, anche conosciuta con il nome di "Serenissima" includeva, nel XVIII secolo e sino alla sua caduta, gran parte dell'Italia nord-orientale, nonché dell'Istria e della Dalmazia, oltre a numerose isole del Mare Adriatico e dello Ionio orientale. Al massimo della sua espansione, tra il XIII e il XVI secolo, comprendeva il Peloponneso, Creta e Cipro, gran parte delle isole greche, oltre a diverse città e porti del Mediterraneo orientale.
Si narra che nel 1.500 la sola città di Venezia avesse più abitanti di Parigi.
I Veneziani avevano l’abitudine di alzare, in ogni luogo conquistato, la bandiera con il Leone di San Marco, simbolo della città, successivamente questa abitudine incluse anche il posizionamento di leoni o teste di leone scolpite nella pietra sulle porte delle città, ancora oggi visibili; tutta la riviera croata da Umago a Dubrovnik ne è costellata, tanto per fare un esempio.
Da questa abitudine di “piantare” la bandiera con il leone è nato il nome “piantaleoni”, appellativo con il quale venivano chiamati i Veneziani.
Potremmo dire che Piantaleoni dei tempi moderni sono anche i componenti della Curva Parenti, che negli anni hanno “piantato” o meglio affisso, appiccicato, attaccato gli adesivi dei propri gruppi di appartenenza in giro per l’Italia.
Adesivi della Fossa dei Lupi, dei Boys, Gruppo Sconvolti, Ultras eccetera sono visibili un po’ dappertutto, come testimoniano le foto, e anche durante l’ultima trasferta a Mondovì non siamo stati da meno con il nostro Mau che instancabilmente ha costellato pali della luce (anche con dedica), cabine del telefono, furgoni, con i nuovi adesivi rossi con scritta bianca.



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