17 Maggio 2022
Comunicati e News

IO NON CI STO!

18-04-2022 10:52 - Comunicati
“A questo gioco al massacro…Io Non Ci Sto!”

Questa frase fu proclamata in un discorso a reti unificate nell'autunno del 1993 dall'allora Presidente Scalfaro, ed entrò immediatamente nel lessico collettivo come espressione di presa di posizione netta e categorica rispetto ad affermazioni e situazioni contrarie e deleterie, nonché false.

Spiegato il motivo del titolo, veniamo alle motivazioni che ci hanno spinto a questo comunicato, iniziato appunto con una frase così roboante.

Nella serata di ieri, dopo la partita, per la cronaca vinta dai Lupi 3-0 (e a casa...) sono stati notati dei commenti sui social da parte di alcuni sostenitori bresciani che non ci sono piaciuti per niente, e quindi ci sentiamo in dovere di dire la nostra, non sui social (non siamo leoni da tastiera), ma sul nostro canale ufficiale, il sito Curva Parenti.

Durante la partita di ieri con Brescia, verso la fine del primo set, sul punteggio di 23-16 (teniamolo a mente per dopo), ci sono stati attimi di nervosismo, per degli scambi di battute tra un giocatore e noi stessi. Nell'occasione, dalla Curva è stata versata verso il campo dell'acqua da un bicchiere, alcuni spruzzi hanno colpito il giocatore del Brescia Galliani, che aveva appena sbagliato una battuta.

Questo non si fa, non dovrebbe accadere: nella pallavolo si tifa, si canta, si fa rumore, si inveisce anche, ma niente deve cadere nel campo. Di questo ce ne assumiamo la responsabilità, e sarà fatto il possibile affinchè una cosa simile non accada di nuovo, anche se si è trattato di una reazione estemporanea ed isolata a seguito di una provocazione da parte di un tesserato professionista che non dovrebbe lasciarsi andare a comportamenti del genere.

Veniamo ai fatti: sul punteggio di 23-16, (quindi a set ormai andato), dopo aver sbagliato una battuta, il giocatore summenzionato ha avuto la bella idea di girarsi verso i sostenitori di casa e mandarli esplicitamente “a quel paese”, aggiungendo anche epiteti del tipo “figlio di…, testa di…ecc.” – offese esplicite e pesanti a cui un giocatore di questo livello, ripetiamo, non dovrebbe lasciarsi andare.

Chi non c'era e seguiva la partita dal divano non le ha sentite, ma le frasi ci sono state.

Subito dopo, il solito giocatore ha preso a pallonate chi era intervenuto per asciugare il campo, e poi si è lasciato andare alla pantomima con l'arbitro per la maglia bagnata, con l'uscita dal campo, via la maglia, metti la felpa.. ecc.

Non è la prima volta che vista la mala parata i vostri giocatori si affidano alle provocazioni per tentare di risollevare le sorti della partita, ci avevano già provato in altre occasioni anche altri “volti noti”. Evidentemente la definizione di “squadra esperta” comprende anche questi “stratagemmi”, come scritto dal prudente che guida piano. Le venisse a vedere le partite, se ne renderebbe conto.

Non è servito a niente, la partita è continuata come era iniziata, con la vittoria finale dei Lupi: 3-0 (e a casa, ora ve lo ridio...). Il punteggio finale, netto, fa capire perfettamente che la partita non è stata falsata dall'episodio, ma Brescia ha perso sul campo, contro una squadra, i Lupi, più forte. Punto.

La nostra Curva ha dato anche ieri dimostrazione della propria compattezza ed efficacia, sostenendo la squadra dall'inizio alla fine (per chi non c'era: anche dopo la fine del collegamento tv) fino a che l'ultimo giocatore ha lasciato il campo. Una tifoseria storica (è dal '73 che siamo qua…), che ha saputo farsi conoscere ed apprezzare negli anni in tutti i palazzetti d'Italia, perchè noi in trasferta ci andiamo, e ci facciamo sentire.

Non sono mancati gli scambi di battute e di saluti a fine partita con i giocatori di Brescia che hanno voluto salutarci, e questo ci fa molto piacere.

Santa Croce ha la Curva più bella del mondo. Avanti Lupi, avanti Ultras.

C.P.





Fonte: Curva Parenti

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