28 Settembre 2022
Comunicati e News

RAFFREDDAMENTO A SPRITZ

25-04-2022 17:15 - News
Ebbene si, la notizia è ufficiale.

Nei giorni scorsi era trapelato qualcosa, ma ancora non c'erano i dovuti riscontri, nella giornata di ieri è arrivata invece l'ufficialità.

Negli studi di progettazione della Piaggio è stato ideato un nuovo sistema di raffreddamento. Dopo il conosciutissimo raffreddamento ad aria, utilizzato nelle moto fino alla fine degli anni settanta, ed il più sofisticato ed efficiente raffreddamento ad acqua, gli ingegneri di Pontedera hanno avuto la geniale intuizione: il raffreddamento a Spritz!

Questo sistema, a detta dei tecnici, ha molteplici vantaggi: sfrutta infatti un liquido assai disponibile (chi non fa l'aperitivo con lo spritz al giorno d'oggi), quindi di facile reperibilità in caso di bisogno o di necessità di rifornimento, è già ad una temperatura adeguata all'utilizzo (per la presenza dell'indispensabile ghiaccio nel bicchiere), può essere utilizzato “tal quale” cioè in forma liquida oppure nella più fantasiosa versione “nebulizzata”, raggiunge lo scopo (il raffreddamento appunto) trovandosi ad una temperatura inferiore a quella ambientale.

Lunghi mesi di progettazione, innumerevoli tentativi, alcuni fallimenti, avevano portato il pool di tecnici della Val d'Era a pensare di abbandonare il progetto, per riprenderlo qualora le conoscenze tecniche sulla fluidodinamica avessero permesso la ripresa degli esperimenti, quando l'ultimo test eseguito in forma anonima ha dato i frutti sperati.

Pare, ma non ci sono al momento conferme ufficiali, che un componente dell'equipe tecnica si trovasse per caso a Santa Croce per una partita di pallavolo, suo sport preferito dopo la pesca a mosca, il salto con gli sci e lagaraachipisciapiùlontanocontrovento, ed abbia voluto provare a calmare i bollori di un giocatore della squadra ospite che in quel momento stava oltrepassando i valori limite di temperatura e fosse prossimo al burnout (che in gergo tecnico vuol dire che gli bruciava il culo). La prontezza di riflessi e l'adeguata preparazione hanno permesso al tecnico di valutare la situazione: imbracciato il suo spettrocromofotometro digitale a pile si è reso conto che il momento era propizio e con un tempismo ed una tecnica invidiabili ha lasciato partire una bicchierata di spritz all'insegna dell'atleta. Il liquido ha eseguito una parabola perfetta e nebulizzatosi nell'aria ha raggiunto il destinatario sotto forma di particelle della grandezza di pochi micron, ed alla temperatura ideale.

L'effetto è stato immediato: giocatore ghiacciato e palazzetto ammutolito per un istante lunghissimo, interminabile. Poi è successo il finimondo.

L'autore del gesto, resosi conto della positività dell'esperimento, e della scoperta sensazionale è corso via con il telefono all'orecchio chiamando a raccolta i componenti del team ricerche ed urlando “ingegnere funziona, ingegnereeeee….”, lo staff tecnico della squadra di casa ha subito cercato di asciugare il campo da gioco per non far trapelare la scoperta, la squadra ospite ha travisato il gesto imputandolo ad uno scorretto comportamento della tifoseria avversaria, il giocatore invece si è calmato, ed è rimasto buono per il resto della partita, senza più rompere i coglioni, confermando appunto la validità dello spritz per raffreddare gli animi.

Nei giorni successivi ci sono stati dei tentativi da parte della stampa specializzata di scoprire il contenuto del bicchiere e la vera natura della sostanza, si è parlato infatti di acqua, di birra, addirittura di vino, purtroppo per loro, nessuno dei giornalisti coinvolti vincerà il Premio Pulitzer.

La decisione di divulgare la notizia è giunta ieri, durante la gara di ritorno, quando è stata esposta una t-shirt (potevo scrivere una maglietta, ma oggi se non sai le lingue…) con la scritta: “Non era vino….era SPRITZ!!! (con ben tre punti esclamativi…)

Una nota a margine: pare che la Ducati sia in possesso del curriculum del giovane tecnico ed abbia già offerto un posto nella squadra corse, ma la Red Bull (specializzata in bevande energetiche) lo reclama in Formula Uno, per contrastare lo strapotere Ferrari, speriamo di non assistere ancora una volta ad una “fuga di cervelli”.


Ve l'avevo promesso: una volta passato il turno, ho già l'articolo pronto.

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