17 Ottobre 2019

Comunicati e News

C'E' UNA FOTO AL PALAZZETTO

18-09-2019 12:45 - News
C’è una foto al Palazzetto.
Per la verità ce ne sono tante, a colori ed in bianco e nero, recenti
(ma non recentissime) e più vecchie.
Ce ne sono della palestra Banti, del Fontevivo, del nuovo Palazzetto, delle trasferte.
Ci sono tante persone ritratte in quelle foto: giocatori, dirigenti, tifosi.
Alcune delle persone che si riconoscono nelle foto non ci sono più, tante continuano
a venire al Palazzetto ed a seguire i Magici.
C’è una foto in particolare, che mi ha colpito quando l’ho rivista, alcuni anni fa,
portando mio figlio ai Camp estivi.
E’ questa foto in bianco e nero, che la rende ancora piu’ “vintage” di quanto sia in
realtà.
La foto risale all’autunno 1983, campionato di serie A2; si tratta di una trasferta a
Pisa, appena all’inizio dell’annata trionfale 1983-84 che vide i Magici salire per la
prima volta in A1.
Ci sono anch’io in quella foto, più che vedermi mi si “intuisce” dietro ad una sciarpa,
vicino a Fabio, il mio amico di sempre “Che Guevara”.

Quell’anno seguii tutte le partite casalinghe (che si giocavano a Fucecchio) più una
trasferta, appunto quella a Pisa, al “Palazzetto dello Sport”
(i Lupi giocavano le partite casalinghe nella palestra delle scuole medie di
Fucecchio...), sembrava di essere sulla Luna...
Della partita, come di tutte le altre partite di allora, non mi ricordo nemmeno
un’azione di gioco, forse perché invece di seguire il gioco in sé, si pensava a tifare,
a cantare “a più non posso” (“a squarciagola” non mi piace, ...vabbè... ormai l’ho
detto).
Giancarlo dava il via, e noi dietro. A volte non ce n’era nemmeno bisogno, si andava
in automatico. Il mio preferito, allora come oggi, era “QuandosaremotuttinellaFossa”,
senza spazi per dare più l’idea di una valanga, ripetuto e ripetuto e ripetuto.....
Se si calava un po’ il ritmo, o se qualcuno si distraeva, un “cantate merde!” era il
minimo che potesse capitare, se non addirittura, come già da altri testimoniato,
due schiaffi.
A proposito di schiaffi, a fine partita, tutti sul pullman pronti a partire, Giancarlo
scese, tirò due manate a qualche sostenitore del Pisa che non aveva accettato la
sconfitta (i Lupi vinsero la partita e noi, naturalmente come sempre, e come accade
ancora oggi, la nostra sfida con i tifosi avversari), poi risalì sul pullman e via a casa.
Ci siamo tutti in quella foto, facce di ragazzi di 16-20 anni fissate in un momento
di allegria; sciarpe al vento e cantare.
Ci siamo tutti: quandosaremoTUTTInellaFossa.....vi ricorda qualcosa?
Ma cosa c’entra questa storia in un momento di precampionato, con le amichevoli
ancora da disputare?
Forse non c’entra niente, è un semplice invito, questo: Tutti a Mondovì!


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